Lo sapevate?
Teatro dell'Opera di Monte-Carlo
Il 25 gennaio 1879 è prevista l’inaugurazione del Teatro del Casinò: la celebre Sarah Bernhardt sarà la prima star a esibirsi in quella sede. Attrice e drammaturga, colei che Victor Hugo soprannominava «La voce d’oro» era una vera artista nell’anima e influenzò molti dei suoi colleghi. L’artista francese, autrice di un’allegoria della musica oggi collocata in un angolo della facciata dell’Opera, ha inoltre una stella sulla Hollywood Walk of Fame.
Ordine al merito culturale
I riconoscimenti nazionali rappresentano uno dei mezzi per affermare l’identità di un Paese. Istituito nel 1952 per distinguere e premiare le persone che contribuiscono allo sviluppo delle arti, delle lettere e delle scienze a Monaco, l’Ordine al merito culturale è il simbolo del prestigio intellettuale del Principato. Il direttore d’orchestra russo Rostropovich, famoso per aver suonato il violoncello vicino al muro di Berlino, la cantante lirica e direttrice dell’Opera di Monte-Carlo Cecilia Bartoli, i talentuosi musicisti Ibrahim Maalouf e Marcus Miller… sono numerosi gli artisti d’eccezione che sono stati insigniti di onorificenze nel Principato.
Comitato nazionale delle tradizioni monegasche
Il mantenimento delle tradizioni, la conservazione delle opere d’arte, la tutela dei monumenti o ancora la promozione della lingua monegasca: sono numerose le missioni del Comitato nazionale delle tradizioni monegasche , fondato nel 1924. Quest’ultimo si impegna durante tutto l’anno a sostenere l’identità locale attraverso diverse iniziative, in particolare grazie alla pubblicazione di articoli sul quotidiano «Monaco-Matin» per mettere in luce specifici episodi storici o alla pubblicazione dell’atteso calendario in lingua monegasca.
Guillaume Apollinaire
Nel corso della sua lunga storia, il Principato ha accolto numerose menti brillanti; tra queste, Wilhelm Apollinaris de Kostrowitzky, detto Guillaume Apollinaire. Il futuro autore di *Alcools* giunse a Monaco il 4 marzo 1887 e si iscrisse al collegio Saint-Charles (l’edificio dell’attuale Mairie de Monaco, ndr) all’inizio dell’anno scolastico 1888, nella classe di terza elementare. Il poeta surrealista otterrà inoltre numerosi premi di eccellenza nel corso della sua carriera scolastica monegasca.
Fernando Botero
Pochi artisti al mondo possono vantarsi di aver creato opere facilmente riconoscibili: è il caso del pittore e scultore colombiano Fernando Botero. Le sue famose opere dalle forme rotonde costellano infatti il territorio monegasco. Uno degli artisti più ricercati dagli appassionati d’arte viveva e lavorava gran parte dell’anno nel Principato, nel cuore degli atelier degli artisti del Quai Antoine Ier.
Cédric Biscay
Associare il Principato alla cultura manga era una scommessa piuttosto audace… ma vinta da Cédric Biscay, creatore del manga Blitz! Questo appassionato di cultura giapponese si è lanciato nell’avventura alcuni anni fa e dire che il successo è assicurato è un eufemismo. Sono stati pubblicati diversi volumi, alcuni dei quali tradotti in diverse lingue, che hanno come sfondo i monumenti più significativi del Principato: il Palazzo dei Principi , il Casino de Monte-Carlo , il Museo Oceanografico… Blitz ha anche inserito alcuni membri della Famiglia dal Principe nel cuore della trama della saga: i lettori del manga hanno potuto intravedere il Principe Alberto II nel volume 4 e la Principessa Charlène nel volume 6. Senza svelare troppo, l’undicesimo volume prosegue questa immersione nel mondo monegasco, mettendo ancora una volta in primo piano diversi luoghi emblematici del Principato, dallo Yacht Club al Louis XV – Alain Ducasse…
Fumetto
«Realizzare un fumetto significa ricordare». Un adagio pronunciato da Chris Ware, uno dei più grandi autori della nona arte, che trova conferma nel Principato. Sono infatti numerosi i libri a fumetti dedicati alla storia di Monaco. Iniziare con… «Histoire de Monaco», pubblicato nel 1997 da Marc Bourgne, che ripercorre la storia di questo territorio e la sua volontà di indipendenza nei confronti dei vari regni. Monaco è anche teatro di destini incredibili che hanno ispirato gli autori di fumetti negli ultimi anni. «Albert I di Monaco, il Principe esploratore», pubblicato nel 2018, ripercorre le gesta del Sovrano scienziato, mentre «Devota, itinerario di una martire dalla Corsica a Monaco» ripercorre la cronologia della Santa Patrona del Principato, celebrata con commozione ogni anno il 27 gennaio. Tra i fumetti pubblicati che evocano Monaco, si trovano anche temi altrettanto rappresentativi del Principato, come il 47° volume delle avventure del famoso pilota automobilistico Michel Vaillant intitolato «Panico a Monaco». Infine, chi desiderasse cimentarsi nella lettura di un «Tintin» in lingua straniera può procurarsi l’edizione in monegasco de «I gioielli della Castafiore», o più precisamente nella versione originale: «I ori d’a Castafiore».
Stella Almondo
Piotr Il'ič Čajkovskij, Franz Liszt, Frédéric Chopin… tanti grandi compositori di musica classica le cui note risuonano ormai grazie a una giovane virtuosa monegasca. Appena maggiorenne, Stella Almondo vanta già un palmares impressionante e ha ottenuto la più alta onorificenza del Conservatorio di Nice. Dopo aver tenuto il suo primo concerto pubblico all’età di 10 anni, il suo talento e il suo senso dell’interpretazione affascinano ormai gli ascoltatori di tutto il mondo, da Mosca a Parigi, passando per l’Inghilterra e la Croazia, oltre a partecipare regolarmente a numerosi concerti nel Principato e nella regione. La virtuosa, scoperta dal celebre pianista e docente Igor Lazko, può già vantarsi di aver condiviso il palco con Gautier Capuçon in brani di Mendelssohn e Schumann nell’ambito del Festival des Heures Musicales di Biot. Il tutto con gli stessi obiettivi sin dai suoi esordi: «diventare pianista, trasmettere la mia passione per la musica, condividere emozioni…».
La principessa Caroline
È il 21 gennaio 2015. Al primo piano dell’ala Valois del Palais-Royal, il salone d’onore del Ministero della Cultura risplende per l’occasione in cui alla Principessa Caroline vengono conferite le insegne di Commendatore dell’Ordine delle Arti e delle Lettere della Repubblica francese per il suo impegno a favore della cultura nel Principato. Tra i presenti, gli ospiti provenienti da diversi ambiti sottolineano il ruolo eterogeneo e fondamentale che la Principessa di Hannover ha svolto nel Principato: accanto allo stilista Karl Lagerfeld si trovano il designer Christian Louboutin, l’attore Guillaume Gallienne e lo scrittore Tahar Ben Jelloun. La ministra francese della Cultura Fleur Pellerin evoca quindi la vita culturale del Rocher: «Generazione dopo generazione, la casata dei Grimaldi ha coltivato questa passione per le arti e questo gusto per l’avanguardia. Voi avete raccolto meravigliosamente il testimone di questa eredità. Ma con quale talento avete contribuito a arricchirla!». La fondazione dei Ballets de Monte-Carlo , l’affermazione del Printemps des Arts e il coinvolgimento attivo nella Fondazione Principe Pierre , nell’Orchestra Filarmonica e nell’Opera , in particolare: la principessa Caroline opera instancabilmente per far risplendere la vita culturale del Principato.
Théâtre des Muses
Prima di vedere susseguirsi gli attori sulle scene, il luogo ha ospitato innanzitutto artigiani che avevano molto da fare… Situato in un’antica panetteria a conduzione familiare dei Moneghetti, il Théâtre des Muses ha trovato una seconda vita nel 2012 trasformandosi in una sala spettacoli. Dietro questa insolita riconversione si nasconde oggi uno dei palcoscenici più accoglienti del Principato. Teatro, cabaret, musica o spettacoli per il pubblico giovane: la sua programmazione eclettica e la vicinanza al pubblico ne fanno un appuntamento culturale apprezzato sia dai monegaschi che dai visitatori.