7 fatti politici ed economici

Focus sulla politica

Il sistema politico del Principato di Monaco è definito dalla Costituzione del 1962, che istituisce una monarchia ereditaria e costituzionale. Essa garantisce la separazione dei poteri e i diritti dei cittadini.

Il potere esecutivo è esercitato dal Principe, coadiuvato dal Ministro di Stato e dai Consiglieri di Governo. Il potere legislativo è condiviso tra il Principe e il Consiglio Nazionale , composto da 24 membri eletti per un mandato di 5 anni. Il potere giudiziario è delegato dal Principe alle corti e ai tribunali.

Monaco dispone inoltre di un sindaco , a capo dell’esecutivo comunale, e di un Consiglio comunale composto da 15 membri eletti per 4 anni.

7 fatti sull’economia

Il Principato vanta un modello economico sostenibile e un certo equilibrio tra economia di mercato e Stato sociale.

1. Nel 2024, il Prodotto Interno Lordo (PIL) del Principato ha superato per la prima volta la soglia dei 10 miliardi di euro, raggiungendo i 10,28 miliardi di euro, a conferma della solidità del suo modello economico. Dal 2014, il PIL è cresciuto di quasi il 50%. Nello stesso periodo, tale crescita ha raggiunto il 27% a livello mondiale, il 14% nell’area dell’euro e circa il 10% in Francia.

Tra i primi cinque principali settori di attività del PIL figurano:

- le attività scientifiche e tecniche, i servizi amministrativi e di supporto

- le attività finanziarie e assicurative

- il commercio all’ingrosso

- l’edilizia

- i servizi di alloggio e ristorazione

Il PIL «pro capite» supera ormai i 100.000 euro e registra una crescita reale del 6,2% nel 2024.

2. Fin dalXIX secolo, Monaco si finanzia principalmente con i proventi dei monopoli, un’IVA del 20% sui consumi, un’imposta sugli utili di alcune imprese e le imposte di trasferimento e di successione. L’unica imposta diretta riscossa nel Principato è l’imposta sugli utili delle attività industriali e commerciali. Di seguito, le prime cinque voci di entrate dello Stato:

- transazioni commerciali (IVA)

- settore immobiliare (tutte le entrate derivanti dagli immobili ad uso locativo e le entrate dei parcheggi pubblici)

- utili commerciali (imposta sugli utili)

- transazioni giuridiche (dazi di trasferimento, ecc.)

- settore finanziario (redditi da titoli mobiliari, interessi bancari)

3. Il Principato è uno dei pochi Stati privi di debito pubblico. Le eccedenze di bilancio registrate nel corso della storia hanno alimentato un fondo di riserva. Istituito dalla Costituzione del 1962, il Fondo di Riserva Costituzionale (FRC) costituisce la riserva dello Stato monegasco. Quest’ultimo ha superato la soglia dei 7,2 miliardi di euro alla fine del 2024. Quando necessario, il FRC eroga anticipi di cassa al bilancio dello Stato.

4. Pur essendo uno Stato terzo rispetto all’Unione europea, il Principato è infatti integrato nel territorio doganale europeo e il regime dell’IVA intracomunitaria è applicabile a Monaco dal 1993. Monaco forma inoltre un’unione doganale con la Francia. Oltre alla Francia, i principali scambi commerciali avvengono con l’Italia, la Germania e il Regno Unito.

5. Monaco è uno dei pochi Stati al mondo a non applicare l’imposta sul reddito. Si tratta di un sistema originale in vigore dal 1869, dopo che i comuni di Roquebrune-Cap-Martin e Mentone si erano separati. Monaco riacquistò così la propria indipendenza, pur perdendo l’80% del proprio territorio, il che privò lo Stato dei suoi terreni agricoli e delle sue principali fonti di reddito. Era necessario costruire un nuovo modello economico. È in questo contesto che il principe Carlo III fece costruire, in particolare, il Casinò e l’Opera (vedi sopra).

6. Monaco ha saputo sviluppare poli di eccellenza in diversi settori, e il digitale costituisce una vera e propria leva di crescita. Il Principato è riuscito a diventare un polo attraente per le startup e dispone di diverse strutture di supporto a loro dedicate. MonacoTech e Monaco Boost , sostenute dal Governo del Principato, sono tra le più note e offrono uno spazio di lavoro collaborativo, consulenze di esperti e assistenza allo sviluppo. Il governo propone inoltre diversi aiuti finanziari, sia sotto forma di sovvenzioni, esenzioni fiscali o contributi per la realizzazione di progetti di innovazione con il Fondo Blu.

7. Monaco, piccolo per dimensioni ma grande per dinamismo, ospita attori economici di primo piano. Il Principato ospita aziende di fama mondiale quali Boutsen Aviation , APM Monaco , Monte-Carlo Société des Bains de Mer , SBM Offshore , Banana Moon , Giraudi e Sabrina Monte-Carlo , che contribuiscono al suo prestigio internazionale. Monaco coltiva un ecosistema prospero, che attira talenti e investitori, pur rimanendo un simbolo di eccellenza e know-how.