Ricognizione " - Tre nuove attrazioni al Museo Oceanografico di Monaco

C'è una parola che riassume lo spirito di questa sequenza inaugurale: gratitudine. Riconoscenza nei confronti dei visionari creatori della vasca "Jean Jaubert", che più di trent'anni fa dimostrarono che era possibile per i coralli vivere e crescere in un ambiente chiuso; riconoscenza nei confronti di coloro che hanno plasmato la nostra storia e continuano a farla brillare; e infine riconoscenza nei confronti dei nostri mecenati, la cui fiducia e fedeltà ci ispirano e ci accompagnano nel futuro.

Robert Calcagno, Directeur de l’Institut océanographique, Fondation Albert Ier, Prince de Monaco

BASSIN JEAN JAUBERT": QUANDO INNOVAZIONE E CONSERVAZIONE DELLA VITA SI INCONTRANO...

Il Museo Oceanografico presenta la ristrutturazione completa di uno dei suoi bacini emblematici: una nuova vetrina per un tesoro vivente. Ospitando un frammento autentico di barriera corallina del Mar Rosso, il "Bacino Jean Jaubert" offre un assaggio degli storici coralli che sono stati accolti al Museo Oceanografico nel 1990. Dopo oltre 35 anni di esistenza, questo importante progetto di restauro ha consolidato e modernizzato la struttura, garantendo al contempo la conservazione delle quasi 80 colonie di corallo che ospita.

L'operazione ha mobilitato tutte le competenze dei team tecnici e acquariologici del Museo per ricreare una barriera corallina il più fedele possibile:

  • dal punto di vista abitativo: trasferimento, reintegrazione e acclimatazione delle specie, rialimentazione e riequilibrio biologico, ecc;
  • dal punto di vista tecnico: aumento del volume d'acqua, riprogettazione dell'arredamento, installazione di vetri panoramici del peso di 1,7 tonnellate (il peso di un elefante!) e dello spessore di 10 cm, che offrono una visione più coinvolgente della vasca e dei suoi abitanti...

Simbolo dell'innovazione scientifica fin dalla sua creazione nel 1990, questa vasca da 38.000 litri, situata nel settore tropicale dell'acquario, è stata una delle prime al mondo a ospitare una barriera corallina in un ambiente artificiale. Progettata a seguito di una spedizione guidata dal professor Jean Jaubert nel Golfo di Tadjoura a Gibuti, questa vasca è stata il luogo di nascita della tecnica di taglio dei coralli, un'abilità unica oggi praticata negli acquari di tutto il mondo e che contribuisce alla reputazione internazionale del Museo Oceanografico di Monaco.

Completamente restaurata, la vasca porta oggi il nome di "vasca Jean Jaubert", in omaggio al suo creatore, pioniere della riproduzione delle barriere coralline e direttore del Museo Oceanografico dal 2004 al 2007.

Più che una semplice area di osservazione, questa vasca è uno strumento di conservazione, educazione e sensibilizzazione, in linea con la missione dell'Istituto Oceanografico. È un invito alla bellezza e alla curiosità di questo frammento di Mar Rosso e, soprattutto, alla conservazione di questo patrimonio vivente.

Un affresco didattico animato da una proiezione digitale con la tecnica della mappatura completa l'esposizione, permettendo ai visitatori di comprendere il ruolo vitale delle barriere coralline e di apprezzarne la fragilità e la bellezza.

Che cos'è una talea di corallo?

Il prelievo di talee consiste nel prelevare con cura frammenti di corallo e fissarli a supporti specifici. Queste talee vengono poi collocate in vasche dove le condizioni ambientali - temperatura, luce, salinità e qualità dell'acqua - sono rigorosamente controllate per favorirne la crescita. In media, ogni anno vengono prelevate 300 talee di corallo nella riserva del Museo Oceanografico e poi installate negli acquari.

SALA CONFERENZE: QUANDO LA STORIA CONTINUA AD ESSERE FATTA...

Lunga quasi 40 metri e con una superficie di oltre 500 m², la sala conferenze del Museo Oceanografico incarna da oltre un secolo l'impegno del Principato di Monaco per la protezione degli oceani. Ogni anno, quasi 650.000 visitatori la attraversano, senza mai immaginare i grandi eventi e le personalità di spicco - tra cui i Principi di Monaco - che nel corso degli anni vi hanno preso parte a importanti incontri internazionali.

Oggi, nuovi elementi digitali e complementari rafforzano questa memoria, sottolineando il ruolo centrale della Sala delle Conferenze come luogo di trasmissione e di impegno dove la storia continua a essere scritta:

  • Un filmato di 12 minuti, proiettato ininterrottamente, combina archivi e immagini contemporanee per ripercorrere più di un secolo di impegno: dai documenti del Principe Alberto I e i momenti salienti del regno del Principe Rainier III alle iniziative condotte da S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco e dalla comunità di Oceano. Il filmato si conclude invitando i visitatori a guardare il soffitto a cassettoni illustrato, fiore all'occhiello della sala.
  • 8 moduli sonori offrono un'immersione intima nella vita dei grandi personaggi che hanno lasciato il segno in questi locali. Si tratta di scienziati, capi di Stato, imprenditori e artisti, tra cui il capitano Cousteau, Jean Malaurie, Anita Conti, Jean-Louis Etienne e John Kerry. Disposti lungo un percorso cronologico organizzato intorno ai regni dei Principi di Monaco (il Principe Alberto I, il Principe Rainier III e S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco), questi punti di ascolto ricreano un ambiente in cui "le pareti vi parlano" e in cui ogni voce impegnata nella protezione dell'Oceano sembra parlare direttamente al visitatore.
  • Un sistema di informazioni e notizie all'ingresso della sala permette ai visitatori di accedere a tutti i contenuti dei moduli audio e del film, anche quando la sala conferenze non è accessibile.

La memoria della sala conferenze:

Nel corso dei decenni, la Sala delle Conferenze è stata teatro di molti momenti memorabili, tra cui:

- 1905: il Principe Alberto I ospita le prime prove dell'elicottero Léger nel terreno della futura Sala delle Conferenze - un primo simbolo del legame tra progresso scientifico ed esplorazione.
- 1959: Conferenza scientifica sull'eliminazione delle scorie radioattive, che riunisce 300 scienziati provenienti da 31 Paesi - Monaco si oppone allo scarico di scorie nucleari nel Mediterraneo.
- 2008: 1° Congresso sull'acidificazione degli oceani - 155 scienziati lanciano l'appello di Monaco per allertare i leader mondiali.
- 2008: Conferenza sulla conservazione del tonno rosso nel Mediterraneo - appello per la protezione internazionale e l'introduzione di quote di pesca, il cui rispetto ha permesso la ripresa della specie.
- 2010: prima edizione della Monaco Blue Initiative (MBI) - incontro tra i principali stakeholder degli oceani per elaborare soluzioni concrete di conservazione. L'evento è diventato un importante appuntamento annuale nell'agenda degli oceani.
- 2019 : Presentazione del Rapporto speciale dell'IPCC sull'oceano e la criosfera, un documento di riferimento per aiutare il processo decisionale politico, essenziale di fronte all'emergenza climatica.

RICONOSCIMENTO DEI BENEFATTORI DELL'ISTITUTO OCEANOGRAFICO: QUANDO LA PIETRA CELEBRA L'IMPEGNO...

Nel Salone d'Onore, S.A.S. il Principe Alberto II di Monaco ha svelato tre nuove targhe che rendono omaggio ai mecenati, agli sponsor e ai donatori dell'Istituto Oceanografico di Monaco. Molto più di un semplice elenco di nomi, queste iscrizioni testimoniano un impegno concreto e duraturo: sostegno finanziario, azioni intraprese e una fiducia sempre rinnovata nell'Istituto Oceanografico.

Che agiscano a nome di un'istituzione, di un'azienda o come singoli individui, questi benefattori rendono possibili molti progetti. La loro generosità e fedeltà costituiscono la base essenziale su cui si fondano le principali iniziative dell'Istituto Oceanografico.

Scolpite nella pietra, queste targhe simboleggiano la solidità e la durata di questi legami di impegno.